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Quando l’arte viene messa da parte… Palazzo Doria d'Angri allo Spirito Santo

Napoli - A proposito di quanto avvenuto recentemente in via Toledo, dove un bar è stato fatto saltare in aria, pubblichiamo la riflessione di Vittorio Del Tufo, apparsa sul quotidiano Il Mattino, sabato 16 giugno 2018, dietro sua gentile concessione.

Di Vittorio Del Tufo
Cosa può spingere un clan di camorra, per quanto assetato di vendetta, di soldi e potere, per quanto abituato a muoversi in città come un predatore in una giungla, a sfregiare un palazzo storico di straordinaria importanza come il Palazzo Doria d'Angri allo Spirito Santo, rovinandone in modo forse irreparabile la facciata, deturpandone due interi piani e facendo precipitare la città in uno stupito terrore?
L'ignoranza, verrebbe da dire. Solo un'ignoranza abissale può produrre un disprezzo altrettanto profondo per la storia della città, per i suoi simboli, per la sua cultura e, perché no, per la sua bellezza. Naturalmente nessuno si aspetterebbe da queste bande di criminali una conoscenza sia pur minima delle …

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