Giugliano Pride 2026, prima edizione sabato 26 settembre. Tante voci, un percorso comune: diritti, partecipazione, pace e futuro per il territorio
La prima edizione del Giugliano Pride prenderà il via sabato 26 settembre 2026, a partire dalle ore 16.00, dalla Stazione della Metropolitana di Giugliano, in via Colonne.
Sarà una manifestazione capace di tenere insieme voci, sensibilità ed esperienze differenti con un obiettivo comune: marciare insieme contro pregiudizi, discriminazioni e disuguaglianze, affermando i valori della dignità, della libertà, della condivisione, dell’amore e della pace.
Il Giugliano Pride nasce dal percorso territoriale sviluppatosi anche intorno al Rainbow Center Giugliano – CAD Napoli Nord, Centro Antidiscriminazione nato grazie a un finanziamento della Regione Campania ottenuto dall’Ambito Territoriale Sociale N14 del Comune di Giugliano in Campania, con il contributo di i Ken APS ETS.
Il Pride è promosso da i Ken APS ETS attraverso un percorso aperto e partecipativo che ha coinvolto il Pride Lab, associazioni, realtà sociali e sindacali, volontarie e volontari e singole persone che hanno scelto di contribuire alla costruzione della manifestazione.
L’iniziativa ha ottenuto il sostegno e il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Napoli, del Comune di Giugliano in Campania, del Comune di Melito di Napoli e di ANCI Giovani Campania.
Il corteo attraverserà le strade della città fino a Piazza Gramsci, dove sono previsti gli interventi delle organizzazioni aderenti, delle attiviste e degli attivisti e delle diverse realtà che hanno partecipato al percorso.
Ad accompagnare il corteo sarà Rosanna Iannacone, The Voice e DJ selector del Giugliano Pride. Storica speaker radiofonica e DJ, ha legato la propria voce anche a diverse manifestazioni Pride della Campania, unendo musica, comunicazione e impegno contro le discriminazioni.
Il Giugliano Pride non nasce però soltanto come appuntamento del 26 settembre. Fin dall’inizio l’obiettivo è stato quello di costruire uno spazio permanente di partecipazione capace di affrontare anche alcune delle questioni più urgenti del territorio: dalla mobilità e dai trasporti pubblici alla tutela dell’ambiente e al contrasto ai roghi tossici, dalla salute alla scuola e alla cultura, dai beni confiscati all’inclusione e alla lotta contro ogni forma di discriminazione.
Forti e chiare le parole del sindaco di Giugliano, Diego Nicola D’Alterio, che sarà presente al corteo: “Il Pride a Giugliano richiama la nostra città a un principio semplice: ogni persona ha diritto al rispetto, alla libertà e alla piena dignità. Giugliano deve essere una comunità che respinge ogni discriminazione e nella quale nessuno debba nascondersi o sentirsi escluso. Come istituzione abbiamo il dovere di stare dalla parte dei diritti e delle persone”.
Alla testimonianza del sindaco si aggiunge quella di Angela Rosaria Caprio, Dirigente alle Politiche Sociali, Istruzione e Cultura del Comune di Giugliano: “Il 26 settembre l'ATS N14 sfilerà al Giugliano Pride insieme all'Amministrazione comunale per ribadire che l'inclusione e il riconoscimento dei diritti sono fondamentali per un welfare moderno. Un impegno che va oltre i servizi sociali per guidare un profondo cambiamento culturale, essenziale per abbattere pregiudizi, sconfiggere ogni forma di discriminazione e costruire una società realmente aperta, giusta e plurale”.
Alla base del percorso c’è la volontà di costruire una trama comune di valori e obiettivi sufficientemente solida da permettere di camminare insieme e, allo stesso tempo, sufficientemente aperta da consentire alle differenze di continuare a esistere e a convivere.
È questa la logica del Pride Lab, lo spazio di confronto nato intorno al Giugliano Pride e articolato in tavoli tematici aperti alle associazioni, ai movimenti, alle organizzazioni sociali e sindacali, alle istituzioni e alle cittadine e ai cittadini che desiderano contribuire.
L’obiettivo è creare una rete di collaborazioni senza chiedere a nessuno di rinunciare alla propria storia, alla propria autonomia o al proprio linguaggio. Al contrario, la pluralità dei punti di vista rappresenta una ricchezza e può contribuire alla costruzione di risposte più forti ai bisogni del territorio.
“Possiamo condividere un obiettivo senza necessariamente condividere la stessa strada per raggiungerlo. Possiamo avere sensibilità, priorità, culture politiche e forme di attivismo differenti. Queste differenze non devono necessariamente essere risolte. Devono poter convivere”, dichiara Carlo Cremona, attivista storico LGBT+ e socio fondatore di i Ken.
“Marciare
insieme non significa pensarla allo stesso modo. Significa riconoscere che,
almeno per un tratto di strada, esiste qualcosa di sufficientemente importante
da consentirci di camminare gli uni accanto agli altri”.
Questa pluralità non significa neutralità rispetto ai valori fondamentali. Il Giugliano Pride si riconosce nei principi democratici e antifascisti della Costituzione, nella dignità e nell’uguaglianza delle persone, nel ripudio della guerra e nel contrasto al razzismo, all’antisemitismo, all’islamofobia, all’omolesbobitransfobia e a ogni altra forma di discriminazione.
Allo stesso tempo assume il principio “NO PRIDE IN GENOCIDE”, scegliendo di affermare il valore della pace, dell’autodeterminazione dei popoli e della tutela delle popolazioni civili e delle vittime di guerre, persecuzioni, occupazioni, deportazioni, pulizie etniche, genocidi e crimini contro l’umanità, ovunque essi avvengano.
Da questa impostazione nascono anche i tavoli tematici che continueranno a lavorare nei mesi successivi alla manifestazione.
Il corteo del 26 settembre, dunque, non vuole rappresentare un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso. Ogni tavolo potrà elaborare documenti e proposte; ogni realtà potrà contribuire alla piattaforma comune o presentare proprie elaborazioni. Posizioni differenti potranno attraversare lo stesso spazio senza essere necessariamente ricondotte a una sintesi artificiale.
In questo spirito il Giugliano Pride ha incontrato anche il Vescovo di Aversa, nel giorno di San Gennaro e San Giuliano, portando avanti un principio semplice: diritti, ambiente e pace appartengono alla stessa battaglia per la dignità delle persone e dei territori.
L’incontro si inserisce nella volontà di mantenere aperti ponti di confronto e dialogo con la Chiesa cattolica e con le altre confessioni e comunità religiose, così come con il mondo della scuola, dell’università, della cultura, del sindacato, dell’associazionismo, dell’impresa sociale e delle istituzioni.
Per il Giugliano Pride, infatti, il 26
settembre è solo l’inizio: un giorno in cui camminare insieme e,
soprattutto, il punto di partenza di un lavoro che vuole continuare durante
tutto l’anno per rendere il territorio più libero, più inclusivo, più giusto e
capace di ascoltare tutte le sue voci.
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| Manifesto |
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| Carlo Cremona |
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| Diego D'Alterio - Sindaco di Giugliano in Campania |





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