"La muffa" di Anita Curci, un giallo storico, uno spaccato di vita quotidiana durante le Quattro Giornate di Napoli
La muffa di Anita Curci, Gialli Crime Publishing
Settembre
1943. Mentre dal cielo di Napoli piovono le bombe degli americani, Ninetta corre nei rifugi stringendo tra le
1943. Mentre dal cielo di Napoli piovono le bombe degli americani, Ninetta corre nei rifugi stringendo tra le
braccia il bambino morto appena partorito.
All’alba, quando tutto si calma, né la puerpera né il morticino fanno rientro a
casa.
Scomparsi nel nulla assoluto, avvolti dalla nebbia muffosa di quel periodo di
morte, diventano il tormento di Lucia Salvi, che farà l’impossibile per venire
a capo di una verità contorta e raccapricciante.
“Oggi
mi guardo intorno e vedo che l’uomo non si è mai emancipato nella sostanza. Ci
ha tenuto a rimanere uomo-larva, nonostante la tecnologia, la medicina avanzata
e quello che chiamiamo progresso. Insomma, mi avete capito. Le bombe restano.
Le violenze, i soprusi e l’offesa alla dignità umana si rinnovano con linfa
nuova. Le guerre ci stanno ancora, per ragioni diverse o sempre uguali, non lo
so dire. Il problema è che finora la pace vera noi non l’abbiamo trovata”.

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